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Il CBD può aiutare a smettere di fumare

Il CBD può aiutare a smettere di fumare

 

Si sentono spesso notizie positive sulle proprietà dei cannabinoidi e di altri composti che si trovano nella piante di cannabis. Uno dei cannabinoidi che ha guadagnato la maggiore attenzione e il CBD o cannabidiolo.

Ricerche scientifiche stanno dimostrando che questa piccola sostanza chimica può fare molto più che aiutare a ridurre le crisi epilettiche e il dolore, o promuovere la neurogenesi. Una ricerca svolta dalla University College of London suggerisce che il CBD può aiutare i fumatori di tabacco a smettere di farlo.

Il metodo usato in questo studio era semplice. A ventiquattro fumatori che volevano smettere di fumare sono stati assegnati degli inalatori contenenti CBD oppure un placebo. E' stato poi chiesto di utilizzare l'inalatore per una settimana ogni volta che i partecipanti sentivano l'impulso di fumare una sigaretta.

I soggetti che hanno ricevuto placebo non hanno visto una riduzione della quantità di sigarette consumate durante la settimana di trattamento. Nel frattempo, i partecipanti dotati di inalatore con CBD hanno ottenuto una riduzione media del 40% nel loro consumo delle stesse.

"Questi dati preliminari, combinati con la forte logica preclinica sull'uso di questo composto, suggeriscono che il CBD può rappresentare un potenziale trattamento per la dipendenza dalla nicotina che vale la pena studiare in modo più approfondito", hanno scritto gli autori di questo studio.

La ricerca svolta a Londra ha scoperto che il CBD riesce a ridurre la dominanza di quei sottili impulsi psichici che possono portare un fumatore ad accendere una sigaretta. Allo stesso modo, gli autori dello studio ritengono che questo cannabinoide possa influenzare un processo di memorizzazione noto come "riconsolidamento". Questo accade quando il ricordo piacevole della ricompensa data dal fumo viene riattivato semplicemente vedendo un'altra persona fumare.

La logica che supporta studi come quello sopra menzionato si basa su un crescente consenso sul fatto che il CBD può contribuire a mitigare i comportamenti di dipendenza.

In un riesame del 2015, i ricercatori dell'Università di Montreal, in Canada, hanno raccolte prove che suggeriscono come il CBD possa aiutare a trattare le dipendenze. La ricerca ha esaminato quattordici diversi studi, dei quali nove basati sugli animali e cinque sugli essere umani.

La dipendenza da qualsiasi droga (alcool, nicotina, eroina, o qualsiasi altra cosa) è caratterizzata da un forte desiderio di usare una sostanza e da una perdita di controllo del suo consumo.

E' stato dimostrato che il sistema endocannabinoide, è coinvolto nella gestione di un'ampia varietà di processi fisiologici. La ricerca stà dimostrando che tramite l'attivazione di alcuni recettori cannabinoidi, in particolare del recettore CB1, il CBD può aiutare a modificare il sistema di ricomensa del nostro cervello, che è un fattore chiave nella gestione delle dipendenze.

Non è ancora chiaro come il CBD riesca ad ottenere questo effetto. Il riesame effettuato dai ricercatori dell'Università di Montreal sottoliniea che è necessaria ulteriore ricerca per chiarire il possibile ruolo del CBD nel trattamento delle dipendenze.

Nonostante la necessità di ulteriori approfondimenti, le ricerche scentifiche come questa dei ricercatori della University College of London stanno svolgendo un ruolo importante per comprendere come il CBD possa aiutare a smettere di fumare sigarette, o a combattare le dipendenze.

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